Regolamento Caccia alla Tipica Fauna Alpina 2018/2019

REGOLAMENTO CACCIA TIPICA FAUNA ALPINA MINORE

Stagione venatoria 2018/2019
Approvato il 12 Febbraio 2018

 

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Art. 1 – Specie oggetto di caccia

Tra le specie di tipica fauna alpina minore, saranno cacciabili per l’anno 2018, il Fagiano di Monte (Tetrao tetrix) e la Coturnice (Alectoris greca) con i piani d’abbattimento concessi dalla Regione Piemonte in base all’andamento dei prossimi censimenti.

Art. 2 – Carniere

Come da calendario venatorio 2018/2019 nel CA BI 1 il piano di prelievo sarà suddiviso come segue:

  • Non più di 2 capi per specie
  • Un solo capo al giorno.

Art. 3 – Periodo e giornate di caccia

Come da calendario venatorio 2018/2019
La caccia alla Tipica Alpina sarà consentita nei giorni di Mercoledì – Domenica.

Art. 4 – Assegnazione nominativa dei capi

Al raggiungimento della soglia di 1 – 3 capi mancanti per il completamento del piano di tiro per specie, i capi restanti verranno suddivisi per specie e assegnati nominativamente tra i cacciatori autorizzati, con estrazione per sorteggio.
Ogni assegnazione comprenderà massimo due giornate consecutive di caccia, per ogni cacciatore e per ogni specie.
I sorteggi saranno ripetuti ad esaurimento dei capi e/o giornate disponibili.
Gli stessi, saranno effettuati dal Presidente (Commissario) del Comprensorio, e alla presenza di un dipendente.
NB) I cacciatori rinunciatari ad un sorteggio verranno esclusi da quelli successivi.

Art. 5 – Partecipanti ai piani

Sono autorizzati per l’anno 2018 alla presente attività di caccia, e con specifico tesserino aggiuntivo, coloro che hanno fatto domanda nei termini prefissati e pagata la relativa quota di partecipazione di 30 €.

Art. 6 – Ammissioni

Criteri di ammissione alla caccia della tipica fauna alpina Stagione venatoria 2018

Art. 6.1. Ai sensi delle disposizioni emanate dalla Regione, può essere autorizzato al prelievo della cosiddetta tipica fauna alpina un numero di cacciatori non superiore a 2,5 volte il numero di capi complessivamente prelevabili. Possono essere autorizzati esclusivamente cacciatori abilitati a questa tipologia di caccia in base alle norme vigenti.

Art. 6.2. Allo scopo di definire le autorizzazioni nominative, i cacciatori interessati devono far pervenire al Comprensorio la relativa domanda sull’apposito modulo entro e non oltre il 12 settembre 2018 . Il modulo è disponibile presso gli uffici del Comprensorio ed è scaricabile dal sito internet (www.cabiella.it).

Art. 6.3. In base al numero totale di capi prelevabili approvato dalla Regione sarà stabilito quante autorizzazioni il Comprensorio può rilasciare.

Art. 6.4. Nel caso pervenga un numero di richieste di partecipazione a questa forma di caccia superiore al numero di autorizzazioni disponibili, la definizione della graduatoria di ammissione avviene adottando i seguenti criteri di priorità:

  1. Proprietario di cane da ferma e residenza venatoria nel CABI 1 (cacciatore che ritira il tesserino nel CABI1): PUNTI 150. La proprietà del cane deve essere attestata mediante autocertificazione.
    Il Comprensorio provvederà ad effettuare alcune verifiche sorteggiando un campione dei richiedenti i quali dovranno presentare il certificato di iscrizione all’anagrafe canina rilasciato dall’ASL competente nell’anno in corso. Si ricorda che il rilascio di eventuali dichiarazioni mendaci è configurato come comportamento punito ai sensi del codice penale e delle leggi in materia. Per i cacciatori extra regionali, che quindi ritirano il tesserino venatorio nella loro Regione, al fine della residenza venatoria nel CABI1 e del relativo punteggio, è richiesta una dichiarazione che attesti di aver presentato domanda di partecipazione alla caccia alla tipica fauna alpina esclusivamente nel CABI1.
  2. Proprietario di cane da ferma e non residenza venatoria nel CABI1 (che ritira il tesserino in altro Comprensorio Alpino): PUNTI 100.
  3. Abbattimento di capi nel CABI1 nella stagione precedente: PUNTI 20/CAPO.
  4. Pratica di questa forma di caccia nel CABI1 per almeno 3 uscite nella stagione precedente: PUNTI 10.
  5. Disponibilità alla partecipazione ai censimenti primaverili: PUNTI 15 per fagiano di monte e coturnice (sarà conteggiato al massimo 1 censimento per specie).La disponibilità per i censimenti non significa automatico diritto alla partecipazione, in quanto la scelta degli operatori sarà effettuata dal Comprensorio secondo le necessità di ogni conteggio. In caso di chiamata e di non partecipazione ad un censimento per il quale era stata data la disponibilità saranno però persi i relativi punti. A parità di punteggio la graduatoria sarà stilata mediante sorteggio dando comunque la priorità ai cacciatori eventualmente esclusi nell’anno precedente.

Art. 6.5. La definizione della graduatoria di cui all’art. 4 sarà approvata entro il 18 Settembre 2018 e sarà pubblicata il giorno seguente sul sito internet (www.cabiella.it) e presso gli uffici comprensoriali. Dal 25 Settembre, in orario di ufficio, i cacciatori che risulteranno ammessi potranno ritirare le autorizzazioni e il relativo regolamento per l’attuazione dei prelievi.

Art. 6.6. I cacciatori ammessi a questo tipo di caccia potranno liberamente accedere, fino al raggiungimento del piano numerico, al prelievo delle specie coturnice e fagiano di monte.

Art 7 – Censimenti

Il Comprensorio organizza i censimenti estivi con i cani da ferma a partire dalla seconda decade di agosto. I cacciatori interessati dovranno comunicare la propria disponibilità a partecipare, entro la fine di Luglio.
Il Comprensorio si riserva la facoltà di verificare preventivamente l’idoneità dei cani impiegati e/o di escludere cani e conduttori non confacenti alle necessarie esigenze, sia per l’assegnazione delle zone, che per la formazione delle squadre. Gli stessi itinerari potranno essere ripetuti da altre squadre.

Art. 8 – Obblighi per il cacciatore

Fermo restando le annotazioni previste dal tesserino Regionale il cacciatore deve:

  1. Compilare correttamente in stampatello ed in ogni sua parte, il tagliando d’uscita ed imbucarne una parte nelle apposite cassette;
  2. Conservare durante l’uscita l’altra parte del tagliando;
  3. Apporre immediatamente il contrassegno al capo abbattuto;
  4. Far verificare in giornata il capo abbattuto presso il centro di controllo del Comprensorio in relazione agli orari previsti sul Regolamento generale di caccia del C.A.BI 1.
    N.B. Eventuali sforamenti sull’orario, saranno valutati dal personale di vigilanza del C.A.BI1 previo avviso telefonico.

Art. 9 – Varie

NB) Il Comprensorio Alpino, potrà adottare per le stagioni venatorie future, una sorta di punteggio meritocratico, in merito ad abbattimenti (esclusi i capi eventualmente assegnati nominativamente nella precedente stagione Art. 4 del presente regolamento); disponibilità per lavori sul territorio inerenti al
miglioramento ambientale; disponibilità ai censimenti sia al canto che con l’ausilio del cane.