Domanda di ulteriore ammissione stagione venatoria 2017/2018

Domanda di ulteriore ammissione stagione venatoria 2017/2018
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Dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’Art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445Esente da bollo ai sensi dell’Art. 37 del D.P.R. 445/2000
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DICHIARA AI FINI DELLA DOMANDA DI ULTERIORE AMMISSIONE

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Ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e s.m.i. si informa che il trattamento dei dati personali forniti in sede di presentazione della domanda di ammissione o comunque acquisiti a tal fine dalla Regione Piemonte è finalizzato unicamente all'espletamento delle attività di pre-stampa del tesserino venatorio regionale ed avverrà a cura degli incaricati di Provincia, ATC e CA nonché dei dipendenti regionali incaricati del trattamento dei dati con disposizione del Dirigente di Settore Tutela e gestione della fauna selvatica e acquatica, in quanto Responsabile, n. 53 dell'11.3.2005. presso l'Ufficio sito in C.so Stati Uniti, 21 – 10100 Torino con l'utilizzo di procedure anche informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalità, anche in caso di eventuale comunicazione a terzi. Il conferimento di tali dati è necessario per la stampa dei dati personali sul tesserino venatorio regionale e la loro mancata indicazione può precludere a tale attività. Ai soggetti inclusi nelle suddette procedure informatizzate sono riconosciuti i diritti di cui all'articolo 7 del d.lgs. n. 196/2003 e s.m.i., in particolare il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l'aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione di legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi rivolgendo le richieste al citato Settore Tutela e gestione della fauna selvatica e acquatica.

Il trattamento oggetto della presente informativa è effettuato in riferimento agli obblighi (e/o ai compiti) previsti dalla normativa seguente: legge regionale 4 settembre 1996, n. 70, art. 39. La vigente normativa stabilisce che i dati relativi al cognome, nome, luogo e data di nascita, cittadinanza, stato civile e residenza attestati in documenti di riconoscimento (carta d'identità, passaporto valido) hanno lo stesso valore probatorio dei corrispondenti certificati.

Pertanto i dati forniti contestualmente all'istanza da presentare ad un'Amministrazione pubblica o a gestori di servizi pubblici possono essere convalidati mediante la semplice esibizione di un documento d'identità all'addetto al ricevimento dell'istanza stessa o nel caso d'invio della istanza a mezzo posta mediante allegata fotocopia del documento d'identità. L'esibizione o la trasmissione di documento non più rispondente a verità equivale ad uso di atto falso, comportamento punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. L'Amministrazione ha comunque la facoltà di verificare la veridicità dei dati contenuti nel documento d'identità.